Nuovo!
La Bottega dell'Arte
La Bottega dell'Arte
Il
nuovo laboratorio di Marilena Pilla e' aperto al pubblico
presso la sua nuovissima sede, in provincia di Bergamo.
La Bottega dell'Arte
Via V. Veneto 665
24030 Presezzo (BG)
Tel. 329 316 3715
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TWO
World Financial Center
New York-USA

19/20
Ottobre 2006

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VSArts
- John
Kennedy Centre of Performing Arts - Washington-USA

05/29
Giugno 2006-Selezionata
dal VSA tra artisti internazionali che hanno esposto
i propri lavori alla mostra "Transformation"al John
Kennedy Centre of Performing Arts-Washington-USA

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MARILENA
PILLA:
dicono di me....
Articolo scritto da Giorgio Giorgetti, caporedattore
de 'La Macchina del Tempo''
"La sedia è un oggetto-icona fondamentale per
la pittura di Marilena Pilla. L'ossessione dei profili e delle
linee che si ripetono, s'incrociano, s'intersecano, quasi
si mescolano, quasi sottolinea il desiderio (più ancora
che la volontà) di ricercare tutte le suggestioni che
vi confluiscono. Perché di suggestioni ve ne sono tante:
la presenza umana, ad esempio, che nei quadri di Marilena
non è mai espressa ma sempre attesa, come si aspettasse
l'adempimento di una promessa di amicizia, famiglia, calore,
umanità. Le sedie di Marilena sono vuote, ma non desolate.
Sospese dentro una prospettiva che si nega e si rivela al
tempo stesso, quasi con noncuranza, ma non disperate. Attendono
un ritorno o un arrivo e, nel frattempo, si stagliano nella
luce come un giuramento fatto al tempo. Per questo i colori
accesi, rubati più a ricordi iconografici che alla
vita e all'esperienza: c'è un desiderio mentale, ancor
più che fisico, di riempimento, di completezza... C'è
tensione, ma non spasmo. Le sedie di Marilena attendono nella
tranquillità dell'ottimismo. Forse da ciò nasce
questa tranquilla tensione che si avverte nei quadri. La vita
non può restare vuota, ma il vuoto non fa paura. Basta
saper aspettare."
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"...
di primo acchito l'opera mi sembra contenere motivi di interesse;
si tratta di un tipo di figurazione che adesso si inserisce
in un filone (quello neo-iconico) che va "alla grande".
Enzo Santese-Critico d'arte
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"....Ho
guardato le sue opere.Se dichiarare di non conoscere l'arte
è una sua tecnica comunicativa, allora va bene.
Per quanto mi è dato di capire le sue opere sono molto
valide"
A.Picariello-Critico d'arte
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....."Tema
ricorrente nei suoi quadri, in genere di grandi dimensioni
e dai colori vividi e accesi che richiamano alla memoria Matisse
e Van Gogh, è quello della sedia, soggetto frequentemente
trattato in pittura perché rimanda ad ambienti intimi,
familiari ed elemento che in Marilena talvolta è il
protagonista solitario di un quadro e, talaltra, vestendosi
di un particolare aspetto, diviene invece una fra tante presenze
eterogenee che tendono all'equilibrio. In
genere sarebbe difficile fare di una sedia un luogo d'evocazione,
eppure, nelle sue opere questo soggetto e' una vera e propria
presenza poiche' assume una valenza simbolica che ne fa allegoria
di un uomo o di una donna che si mostra e si svela nei suoi
molteplici volti, nel suo percorso di vita e nella sua ricerca
dell'equilibrio."
Rita
Ceresoli-Membro della commissione Bibliotecaria di Madone(BG)